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TANGODIPENDENTI
INDIPENDENTI... da tutto e da tutti... tranne che dal TANGO (!!!)


  • ... Matrimoni Tangueri ...
    Il giorno si avvicina... e per chi ancora non lo sapesse... mi sposo!

    Naturalmente CI SPOSIAMO... Elena e' tangodipendente come me... ma moooolto meno a livello virtuale... ho provato a coinvolgerla nei discorsi del blog ma ormai e' evidente che con il mezzo elettronico non socializza molto...

    A molti... probabilmente la cosa non interessa un granchè... (e spero che non infastidisca l'utilizzo "privato del mezzo pubblico" ;) .... essendo pero' il blog "tangodipendenti.com" l'unico che in questo periodo seguo e cerco di tenere "vivo" mi sembrava possibile "approfittarne" per piazzare un simpatico countdown che mi ricorda ogni giorno quanto manca all'evento!




    Scrivo questo post per giustificare la presenza del countdown sulla sinistra che resterà fino a fine ottobre (e probabilmente anche oltre se qualche anima non si prenderà l'impegno di toglierlo... e qui mi rivolgo agli altri amministratori del blog che possono farlo... 8)

    E' probabile che nei prossimi giorni io sia particolarmente impegnato ma cercherò di non perdere di vista il blog... Certo e' che in viaggio di nozze avro' qualche difficoltà a connettermi ad Internet, almeno per i primi 20 giorni... Poi dovrebbe assistermi una connessione wifi (sulla quale peraltro non faccio troppo affidamento... ma se dicono che c'e'... siamo ottimisti!)

    Viaggio di nozze destinazione Argentina... Un giretto in Patagonia e poi piazziamo le tende a Buenos Aires per toccare con mano le origini del nostro amato tango!

    Daltronde due che si sono conosciuti nel tango non potevano avere altra destinazione per la propria luna di miele...

    Si accettano consigli per il nostro viaggio... e con l'occasione ringrazio Marina che con i suoi post ci ha fatto pregustare un assaggio di quello che troveremo... e tutti coloro che ci hanno dato consigli e suggerimenti...

    Conto di poter intervenire sul blog anche da "remoto" come ha fatto Marina e spero di poter avere uno "stile" di cronaca il piu' possibile simile al suo che mi è piaciuto davvero molto!

    Colgo l'occasione di un post per ringraziare anche tutti coloro che ci hanno seguito durante tutta l'estate tenendoci compagnia in occasione delle nostre milonghe indipendenti... Impegno notevole da parte nostra ma ampiamente ripagato dall'affetto che tutti gli amici tangueri ci hanno dimostrato e continuano a dimostrarci...

    Un abbraccio a tutti....

    Alessandro ( & Elena )





  • Viaggio a Bue. Riflassioni a margine, un po' più a freddo.
    E' passato un po' di tempo da quando sono ritornata e ancora mi tornano in mente le mie sarate a Bunos Aires.
    Tra le cose che ho trovato tornado, in mezzo a tanti attestati di simpatia (più di quelli che mi potessi aspettare) c'era una mail di un tanguero conosciuto su internet di tono assolutamente opposto rispetto al mio punto di vista. Sul momento questa mail mi è piaciuta così poco, che non ho neanche risposto. Ma adesso, un po' più a freddo, mi rendo conto che il suo è comunque un punto di vista interessante, e, senza citare il suo nome perché non gli ho mai chiesto il permesso, mi permetto di citare parte della sia mail.

    "..siamo partiti quaisi insieme e tornati lo stesso periodo con la differenza che io ho preferito (ed ho fatto bene) visitare altro dell'Argentina oltre le milonghe, mi dispiace ma non mi trovo su tutto daccordo, è vero ogni ballerino/a deve ballare il suo tango, ma come al solito tendiamo a mitizzare ed esaltare posti e luoghi che poco hanno da essere mitici... Come sospettavo il tango è per l'argentino come la mazurca e il ballo liscio in genere per noi italiani, un ballo da vecchi.. gli unici giovani che lo ballano (intendo bene) sono quelli che con il tango ci vivono, è il loro modo di emergere, di avere un'opportuntà. Le milonghe sono strapiene, dunque poco diverteneti da ballare, ma di vecchi e di stranieri, si perché la malattia del tango è europea, mondiale, ma sempre meno argentina, anche se loro sono i "maestri indiscussi"."

    Su momento leggere questa mail mi ha fatto male, mi sono chiesta che necessità c'è di disprezzare così quello che noi, per libera scelta, abbiamo eletto a nostro divertimento (ok, anche passione, forse malattia..). Comunque ho voluto provare ad ascoltare anche questa voce, perché in effetti mette in evidenza aspetti su cui vale la pena di riflettere:

    - Rispettabilissima la scelta di girare l'Argentina invece che fermarisi solo a BsAs (e beati quei due che tra poco lo faranno..). Io ho preferito rimandare al prossimo viaggio per una serie di situazioni contingenti molto personali, prima fra tutte il fatto di viaggiare da sola (un grande città mi faceva paura, ma mezzo continente era davvero troppo per me..) oltre ovvialmente al poco tempo e al budget limitato.

    - E' vero che ho mitizzato i luoghi e le situazioni che ho attraversato, ma l'ho fatto consapevolmente: credo che al di là della multiforme realtà che sempre abbiamo di fronte a noi, esista una qualità dello sguardo, una capacità che, se consapevolmente esercitata, ci permette di cogliere, di vivere e di raccontare la magia che ci circonda, pur sapendo bene che il mondo non è fatto di sola magia. Ho ritenuto di non descrivere le meschinità che ho incontrato, perche non mi sembravano molto interessanti, non perché non mi sia resa conto della loro esistenza.

    - Il tango è un ballo che ha una storia ultracentenaria, che necessita un apprendistato piuttosto lungo, e che si assapora più intensamente quando la vita ci ha già un po' segnato. In questo senso, è (anche) un ballo da vecchi (molto più della mazurca o del ballo liscio: se vedessi una balera romagnola ti sembrerebbe un kindergarden in confronto ad una milonga). Il fatto che sia un ballo che si addice ad un'età più matura non mi sembra affatto un limite o un difetto, anzi sono fermamante convinta che sia un valore aggiunto.

    - Ci sono tantissimi giovani che ballano tango in Argentina (bene, male, un po' come vogliono, del resto ognuno di noi fa un po' quello che può), mi sono sorpresa di vederne così tanti. E' comunque vero che la moda è scoppiata "di rimbalzo" dopo che era scoppiata in Europa. Ma questo è un fenomeno tipicamente Argentino, è successo con il tango nel '40, è successo con Piazzolla, succede costantemente con gli scrittori e i registi contemporanei: gli argentini si rendono conto di quanto vale quello che hanno solo quando glielo fanno notare gli europei, è un limite di cui sono consapevoli da decenni. Direi invece che nel tango la tendenza è in questa fase all'opposto: si considerano "maesrti assoluti", disprezzando quello che sta succedendo a Parigi o a Berlino, dove invece esiste un ambiente molto vitale, che sarebbe interessante conoscere.

    - Non tutte le milonghe sono affollate, ne ho viste di semi deserte, ne ho viste di tranquille. Quelle affollate (soprattutto ad agosto) sono piene di turisti (che per fortuna tendono a concentrarsi in pochi locali, così un porteno che li vuole evitare sa come fare). Che le milonghe strapiene siano meno divertenti da ballare, non è così automatico: dipende da come ci si diverte: se gente che sa ballare continua ad andare alla Viruta, si vede che non è così infastidita dalla folla (quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare...)

    Molti appasionati di tango sono rimasti delusi da Buenos Aires. Io ho scoperto qualcosa che per me è molto prezioso, ho scoperto che esiste un approccio più naturale e meno mentale, e questa scoperta l'ho fatta nelle milonghe affollate di turisti dove gli unici argentini che ti fanno ballare, lo fanno perchè sperano che tu li faccia lavorare in Europa. Tutto questo fa parte del gioco, noi consideriamo il tango qualcosa di sacro, ogni piccola meschinità diventa una profanazione, per loro il rapporto è molto più semplice, molto più naturale: ballano con te, per il paicere di ballare, me se poi diventi anche un'occasione di business, perchè no, fa parte della vita (la loro).
    La mai sensazone è che chi è rimasto deluso dal tango di Buenos Aires, è partito potrandosi dietro i prori metri di guidizio, invece che provare a comprendere, ad assaporare, e anche a lasciarsi affascinare da una cultura che, bisogna pur sempre ammettere, non è la nostra. E' un po' come andare a Calcutta e dire che le strade fanno schifo, se vuoi strade asfaltate, vai in Svizzera, se vuoi vivere un'esperienza toccante, smetti di guardare l'asfalto.

    Buon viaggio.
    Marina

    P.S.: Chiedo cortesemente agli attenti ed acuti commentatori del sito, di non indugiare troppo sulla e-mail del mio anonimo web-corrispondente, ma semmai di commentare quello che ho scritto io: l'autore non intendeva rendere pubbliche le sue osservazioni, me ne sono servita (lo ammetto, un po' biecamente) solo perchè mi sembrava un voce molto fuori dal coro e ho pensato che fosse interessante per tutti, ma comunque nel massimo rispetto delle sue posizioni.

  • Scuole di tango...


    Per il secondo anno assisto alla riapertura delle scuole di tango... con pubblicità a tutto spiano... cartelloni megagalattici ed immagini mozzafiato... ma e' tutto oro quello che luccica?

    L'immagine che ho scelto volutamente non corrisponde ad alcuna scuola italiana... anzi e' una scuola per musicisti... e non per ballerini... di Buenos Aires... ma non divaghiamo...

    Ho due anni di "esperienza" intensa nel campo... che non sono molti ma non sono neppure pochi... e tutto sommato posso dire di essermi fatto un'idea dell'ambiente che mi circonda... nel bene e nel male.

    E cosi' cosa posso dire a chi sta cercando di scegliere la scuola giusta a Savona ? Ma non solo a Savona... perche' e' un discorso che si adatta ad ogni luogo...

    Difficile dare consigli perche' tutto e' relativo... cio' che e' bello per me puo' non esserlo per un altro... e viceversa... (Per fortuna "De gustibus non est disputandum") e cosi' c'e' chi resta in una scuola della quale io non condivido molti aspetti... perche' gli e' comoda... e nonostante tutto va bene cosi'... e ben venga! Contento lui contenti tutti...

    Ma vediamo di fornire a te... tanguero o futuro tanguero surfante tra una pagina e l'altra... senza troppe polemiche... qualche utile consiglio...

    • Inanto chiediti cosa stai cercando... cosa hai visto e cosa vuoi fare...
      Se hai visto qualche esibizione vorrai una scuola che insegni tango spettacolo... ma questo e' normale... perche' chi non conosce il tango delle origini... quello cosiddetto "Milonguero" non puo' capire "guardando" ma soltanto "provando"... e questo accadrà con il tempo... ballando una volta con qualcuno che tenta di abbracciarti un po' piu' stretto di come sei abituato/a capirai che c'e' qualcosa di piu'...
    • Se possibile chiedi a qualche amico che frequenta la scuola che vorresti scegliere... e possibilmente chiedi a piu' di una persona perche' spesso le opinioni personali (in quanto tali) possono differire sensibilmente da una persona all'altra
    • Se possibile verifica da quanti anni la scuola opera sulla piazza... e se si tratta di una scuola giovane... puo' andarti bene o male... magari verifica l'esperienza dei Maestri... se hanno insegnato da altre parti... il loro curriculum... guarda su Internet e documentati (magari NON dal loro sito ufficiale che ovviamente e' di parte...) e cerca di chiedere....
    • Se la scuola esiste da molto tempo, verifica quante persone sono presenti nei corsi INTERMEDI ed AVANZATI della stessa scuola... perche' e' facile catturare una retata di principianti... ma tenerseli per diversi anni e' cosa assai piu' difficile!!! Se nei corsi Intermedi ed Avanzati non c'e' quasi nessuno... allora stai attento... perche' qualcosa non funziona come dovrebbe!!!
    • Partecipa possibilmente a tutte le "lezioni di prova" della tua città... e' un ottimo inizio per vedere come va... ed in questa occasione verifica che ci siano tante persone che sembrano "di casa" e che magari vengono ad aiutarti durante la lezione... QUESTI sono gli allievi dei corsi avanzati che aiutano... lo fanno volentieri perche' per loro e' una passione... e piu' sono... meglio e'.... visto che spesso si impara piu' da loro che dai maestri stessi...
    • Se possibile scegli una scuola che insegni soltanto uno stile... o che almeno insegni soltanto tango perche' e' meglio fare una cosa bene che tante in modo approssimativo...
      Ci possono essere eccezioni... ma per ora ne ho viste ben poche... e quelle che ci sono hanno comunque esperienza pluriennale in TUTTI i balli che insegnano... oppure si avvalgono di insegnanti esterni... ed allora il discorso ricomincia... (informati... fai lezioni di prova... etc... etc...)
    Non e' facile scegliere la scuola giusta... ma sarebbe molto meglio iniziare con il piede giusto (!!!)

    Non preoccuparti comunque... c'e' sempre tempo per cambiare strada... Molte persone hanno cambiato diverse scuole... (il sottoscritto per esempio)

    Fa tutto parte della tua esperienza e tutto servirà a fare di te quel tanguero o quella tanguera UNICI e mai "copie" di qualcun altro.

    In bocca al lupo e....

    Hasta la milonga!

  • incontro con MERI LAO, Comuna Baires, gio 25 set

    TANGO TANO e COMUNA BAIRES
    presentano

    Giovedì 25 settembre ore 20

    Incontro con MERI LAO
    America Latina, non solo tango
    Tango, non solo ballo

    MERI LAO. Musicista, musicologa, scrittrice, commediografa, ricercatrice, didatta, traduttrice, Meri Lao ha attirato il pubblico italiano ed europeo nei segreti del tango e della canzone rivoluzionaria dell’America Latina, pubblicando libri pioneristici, curando dischi, programmi Rai, e lavorando con lo stesso entusiasmo militante nella diffusione del Nuevo Cine Latinoamericano. Ha scritto anche vari saggi sulle Sirene e sul femminile musicale, ritenuti internazionalmente i primi studi di genere. Premio Tenco 2001, Premio Musica Europa 2007

    In Europa c’è un vero fervore per la nostra musica, soprattutto in Italia e Francia. In Italia c’è Meri Lao, che conosce la materia come molti di noi neppure se lo sognano, per giunta con la competenza di una pianista classica.
    (Astor Piazzolla)
    La tastiera del pianoforte sotto le sue mani si piega come un giunco. I suoi testi sono quadri simbolisti e spesso surrealisti. Meri è geniale, e io l’amo moltissimo. Che grande artista. (Milva)
    Meri Lao è un duende, un folletto che attraversa come un vento liberatorio i linguaggi e li sovverte dall’interno. È una sirena che con un colpo di coda abbatte le barriere tra i generi musicali, con una vitalità inesauribile e contagiosa. (Antonio Melis, ispanista)


    Dopo l’incontro si potrà cenare al Bar Casablanca della Comuna Baires: da gustare pizze, empanadas con un buon Malbec argentino.

    Infine tanto tango da ballare: D’Arienzo, Pugliese, Di Sarli...

    Ingresso 10 euro
    Si prega prenotare

    Comuna Baires
    Via Parenzo, 7
    20143 Milano
    tel 0289121317

    Myrna Gil
    (Ufficio stampa) Cel 3355243176


  • La passione per il tango... Il Musicalizador...

    Credo che sia una naturale evoluzione di alcuni tangueri molto tangodipendenti, quella di iniziare ad interessarsi alla musica che amano ballare, ed alla storia che c'e' dentro ad ogni canzone.

    Ci sono pezzi bellissimi... ma spesso non comprendiamo neppure le parole... ci piace la musica... balliamo e questo ci basta.

    Ma come ogni "dipendenza" presto questo non sarà piu' sufficiente... e vorremo di piu'...

    Allora iniziamo a leggere i titoli delle canzoni... gli autori... iniziamo a riconoscere le canzoni... e questo placa un po' la nostra crisi di "astinenza" da tango (inteso questa volta in senso lato... e non come "ballo" punto e basta).

    Chi decide di organizzare una serata di tango puo' farlo in modo assolutamente casuale (e ce ne sono di esempi che e' meglio non nominare... ) oppure tentare di raggruppare piu' o meno per gruppi omogenei i vari pezzi dopo averli selezionati (ed e' quello che tenta di fare da qualche mese a questa parte il sottoscritto)... oppure dedicarsi in modo piu' serio allo studio del "tango".

    Ecco che il carissimo amico Niky (in arte El Doctor) che ha musicalizato di recente a Mestre ed a Milano (all' Esquina dove fra l'altro la settimana prossima sarà la volta del grande Felix Picherna) merita una visita ed anche se siamo lontani... saltato un impegno precedente cogliamo la palla al balzo per fargli una sorpresa!

    Incontrare un vecchio... "nuovo" amico come il buon Niky e' sempre un piacere... e sentirlo parlare di tango fa venire voglia di sapere sempre di piu'...

    Chi decide di fare il musicalizador dovrebbe partire con il piede giusto... e lui sicuramente lo ha fatto. Prova ne sono le serate sempre a pista piena di gente che balla e che smette solo a tarda serata per esaurimento delle batterie... salvo dover ballare per forza una cumparsita decisamente originale!

    Ci sono musicalizador parlanti e silenti... io per esempio non dico quasi mai nulla... un po' per timidezza... un po' per "ignoranza" nel senso buono. Chi sa invece qualcosa di interessante puo' permettersi di commentare (senza esagerare) il pezzo che sta arrivando... e questo e' piacevole e contribuisce ad innalzare il livello di cultura tanguera di tutta la sala...
    Naturalmente El Doctor non fa mancare il nome della prossima orchestra e spesso anche i titoli oppure qualche notiziola interessante che ha scoperto durante i suoi studi...

    Grande Niky... stai migliorando di serata in serata! E soprattutto ti stai impegnando tantissimo per imparare sempre di piu'... e questo ti fa grande onore. Spero che avrai sempre piu' successo perche'.... davvero... te lo meriti!

    Naturalmente sarà un piacere averti come musicalizador dalle mie parti e ti cederò molto volentieri mixer e microfono per una bella serata tra amici... quando sarai un po' piu' libero dal recente grande... piccolo e bellissimo (per fortuna ha preso dalla mamma ^___^ ) impegno che si chiama Francesco ed al quale mando un grande abbraccio...